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Parsifal: progetti


PROGETTO PER L'INTEGRAZIONE SOCIALE DI MINORI E GIOVANI A RISCHIO

Il “Progetto per l’Integrazione Sociale di minori e giovani a rischio” ha previsto la realizzazione di attività a favore delle fasce più deboli, in particolare minori e giovani che, privi degli abituali punti di riferimento, si sentono disorientati, appaiono fragili e sempre più bisognosi di modelli positivi in cui identificarsi. I destinatari dell’intervento sono stati quindi i minori con situazioni familiari problematiche, con difficoltà scolastiche, di integrazione socio-culturale, di socializzazione, disturbi non gravi di comportamento.

Nella realizzazione degli interventi si è pensato di promuovere principalmente il mentoring extrascolastico, attraverso figure di tutoraggio per minori in difficoltà, con il coinvolgimento delle famiglie, dei servizi e degli enti territoriali. Il Progetto è stato realizzato da personale volontario dell’Associazione “Parsifal” affiancato da figure professionali retribuite ed in collaborazione con i Servizi e gli Enti territoriali. La realizzazione del Progetto è stata possibile grazie all’esperienza dei volontari dell’Associazione sul territorio delle province di Macerata ed Ascoli Piceno, in particolare all’interno di numerosi Istituti Scolastici e di altre agenzie educative che si occupano dei problemi dei giovani. Particolare attenzione è stata inoltre dedicata all’integrazione di minori e famiglie extracomunitarie, certamente esposte a situazioni di rischio e di esclusione sociale. La prevenzione di queste problematiche è il compito che i volontari di Parsifal, che hanno riportato le loro esperienze e partecipato attivamente alla presentazione del Progetto, si sono proposti di realizzare sul territorio delle province di Macerata ed Ascoli Piceno, per rispondere ai bisogni che stanno emergendo in modo sempre più evidente.

ANALISI DEGLI INTERVENTI
Il Progetto ha preso avvio nell’aprile 2004 con una prima convocazione di tutti gli enti partner che avevano collaborato alla stesura del Progetto stesso. Si è convenuto sulla necessità di fare una mappatura iniziale approfondita delle situazioni già conosciute e delle situazioni presenti nei vari Istituti Scolastici presenti. E’ stato così predisposto del materiale illustrativo sul Progetto da distribuire nelle Scuole e nei luoghi accessibili ai giovani e alle famiglie. Dopo avere rilevato le possibili aree di intervento e valutato le situazioni segnalate, si è passati alla pianificazione delle azioni dell’intervento sotto la supervisione di un’équipe multidisciplinare che ha seguito e coordinato tutte le azioni previste e realizzate in itinere. In seguito alla rilevazione dei casi bisognosi sono stati stipulati accordi formali di intervento a cura dei volontari ai quali sono stati presentati e illustrati nei dettagli gli interventi da attuare. Con i volontari in carico sono stati realizzati prima mensilmente, poi ogni due mesi e poi di nuovo mensilmente degli incontri con l’équipe multidisciplinare composta da un medico psichiatra-psicoterapeuta, da psicologi e da consulenti per l’educazione in cui illustrare, valutare, e definire le situazioni in carico. Tutte queste attività sono state realizzate principalmente entro i primi due mesi e mezzo di realizzazione del Progetto e sono poi proseguite per tutto il tempo.
Dal terzo mese di realizzazione del Progetto sono iniziate le azioni dirette che sono di seguito specificate:
- supporto scolastico;
- formazione lavorativa;
- orientamento lavorativo;
-integrazione sociale.
I vari servizi sono stati configurati come percorsi di interventi educativo diretto a ciascun minore per il quale è stato definito un progetto educativo personalizzato realizzato attraverso diverse fasi (presa in carico, intervento, valutazione e verifica progressiva dei risultati raggiunti, rilascio). Tutto il percorso programmato e le azioni poste in essere sono state registrate in una cartella personale dove sono raccolte tutte le informazioni significative, gli obiettivi proposti ed i risultati che gradualmente sono stati raggiunti. In ogni caso seguito è stato fondamentale la collaborazione con la famiglia e con gli operatori scolastici che hanno contribuito a far meglio comprendere la problematica specifica e le sue origini e che hanno offerto una prospettiva specifica del soggetto relativa ad ambiti ben precisi visto che loro trascorrono con il giovane gran parte del tempo, costituendo così una risorsa significativa per l’intervento stesso. Tutti gli operatori volontari si sono preoccupati sin dall’inizio di stabilire un rapporto di fiducia con i genitori e con la scuola. Queste erano le premesse fondamentali all’intervento senza le quali sarebbe stato difficile immaginare un’azione efficace e produttiva.

ARTICOLAZIONE DELL’INTERVENTO
Il Progetto è stato realizzato da personale volontario dell’Associazione affiancato da figure professionali retribuite ed in collaborazione con i Servizi e gli enti territoriali. Sin dall’inizio sono stati stabiliti rapporti specifici con gli enti del territorio per valutare delle segnalazioni specifiche e in seguito si è passati all’individuazione del personale volontario da impiegare nel Progetto. Tutti gli interventi previsti nel progetto hanno avuto attuazione con esiti positivi. In particolare l’attività di supporto scolastico ha avuto una realizzazione particolarmente ampia sia per il numero di richieste segnalate dai vari enti e privati, sia perché ha consentito di instaurare rapporti significati tra il personale e i soggetti segnalati favorendo l’integrazione e la prevenzione di comportamenti devianti che erano i presupposti ideologici e fondanti del Progetto iniziale. Le attività realizzate si possono così suddividere:
1) Il supporto scolastico che è stato realizzato nella sua interezza attraverso l’azione dei volontari monitorati e supportati da continui incontri di formazione, svolti a cadenza bisettimanale, con l’équipe multidisciplinare.
2) Le attività di formazione lavorativa sono state realizzate mediante la strutturazione di percorsi formativi alternativi che hanno visto la partecipazione di giovani residenti nella provincia di Macerata.
3) Le attività di orientamento lavorativo sono state realizzate all’interno dei laboratori strutturati al fine di valutare gli interessi, le capacità e gli obiettivi dei singoli. Agli utenti sono state fornite indicazioni di supporto professionale individualizzato.
4) Le attività di integrazione sociale hanno avuto come destinatari circa 71unità. Sono stati realizzati laboratori ludico-ricreativi, di musica, di arti grafiche, e di animazione corporea, momenti di gioco, di festa e di animazione, giochi di ruolo, drammatizzazioni, ecc.
5) Attività di assistenza alle famiglie problematiche dei soggetti coinvolti. Sono state realizzate attività di assistenza a famiglie problematiche dei soggetti coinvolti fornendo supporto psico - sociale e ascolto psicologico.

Le attività dei volontari hanno preso avvio a livello operativo nel maggio 2004 e sono proseguite fino a tutto il mese di marzo 2005.

 

 
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